Tra le tante interviste della Gazzetta dello Sport in vista del derby di Milano, c’è quella di Chef Oldani, nerazzurro doc. Le sue parole alla Rosea:
“La stella? Siamo a diciotto scudetti, dobbiamo raggiungerla al più presto! Io ci credo perché Antonio Conte, con il suo modo di fare, la sua precisione e anche con i giusti rimproveri, è l’uomo giusto”.
Dove vedrà il derby?
“Non me lo perderei per nulla al mondo. A pranzo siamo aperti, ma cerco di accelerare il lavoro per vedere la partita a casa, in santa pace. Abito vicino e ci impiego un attimo a piazzarmi davanti alla tv. Che bello vedere le squadre della mia Milano ai vertici della classifica!”.
Sensazioni?
“Spero che il Milan vinca…”.
Vabbé, così non vale, è troppo scaramantico…
“Confido in Eriksen che finalmente si è capito con la squadra e con l’allenatore. Ha il piede raffinato e ora che si è sbloccato finalmente può mostrare tutte le sue qualità. Un valore aggiunto per il girone di ritorno”.
Il suo preferito chi è?
“Il mio idolo è Lukaku, mi ha stregato, è un uomo che riconosce da dove viene, le sue origini umili, i sacrifici nella vita. Non dimenticherò mai quando in un’intervista confidò che sua madre, per far bastare il latte a lui e al fratello, lo allungava con l’acqua”.
Come vive il duello con Ibrahimovic?
“Il duello non lo vedo. Vedo un calciatore bravo e fortunato, che a 39 anni continua a segnare, e un altro che fa il mestiere di Ibra quando aveva 27 anni”.